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giovedì 27 gennaio 2011

Scontro fra compatte

Voglio prendere in considerazione le principali caratteristiche delle berline segmento c che piu' mi interessano (ho gia' deciso che la mia futura macchina sara' una di questo gruppo) per decretare, se possibile, la migliore. Anche se l'acquisto di un'auto nuova non rientra tra i miei programmi immediati, e sempre meglio valutare per tempo! Riporto l'elenco delle otto candidate:

                                                                  CV   0-100   km/l   cm   l    euro
Alfa Giulietta 2.0 JTDm Distinctive(2010)     140     9.0   22.2   435  350  25700
Fiat Bravo     1.6 Mjet Emotion    (2007)       120     10.5  20.8   434  400  22450
Ford Focus     1.6 TDCi Titanium   (2004)      109     10.9  22.2   434  396  20000
Honda Civic    2.2 i-CTDI Elegance (2005)     140     8.7   18.9   426  485  24920
Mazda 3        1.6 DE Advanced     (2009)       116     11.0  22.7   446  340  22750
Opel Astra     1.7 CDTI Cosmo      (2009)       125     11.5  21.3   442  370  22700
Renault Megane 1.9 dCi Attractive  (2008)    131     9.5   19.6   430  372  21500
Subaru Impreza 2.0 d Comfort       (2007)     150     8.6   17.2   442  301  24280

Gli allestimenti scelti sono medio-alti (non comprendono tutto ma quasi). Le motorizzazioni tutte diesel con cilindrata non superiore a 2.0 e CV compresi fra 100 e 150. Fra i parametri da esaminare ho selezionato prestazioni, consumi, lunghezza totale, capacita' del bagagliaio e prezzo di listino.

La piu' economica. La Focus ha il prezzo di listino nettamente piu' basso, ma e' un'auto datata 2004 e la versione nuova uscira' fra pochi mesi. Interessante anche come prestazioni e consumi, ha un bagagliaio ampio e le sospensioni multilink. Esteticamente non e' il massimo, si potrebbe discutere anche la qualita' generale, ma per chi ha necessita' di acquistare ora (senza aspettare la nuova) e di non spendere troppo la Focus rappresenta la soluzione migliore (pero' e' l'unica dell'elenco ad avere un cambio a 5 marce, tutte le altre lo hanno da 6).

Miglior rapporto qualita'-prezzo. La Megane costa poco in rapporto a quanto offre. Ha un'ampia dotazione di serie e interni di qualita'. Il 1.9 dCi spinge bene (0-100 in soli 9.5 s) senza essere troppo assetato (19.6 km/l). Il comfort dovrebbe essere "da Renault" quindi a buoni livelli. Andrebbe guidata per capire il comportamento dinamico. Peccato per la linea che non mi piace. Se cosi' non fosse sarebbe designata come la mia favorita senza alcun dubbio. Da sottolineare che esiste anche una versione 1.5 dCi da 110 CV (di cui ci potrebbe accontentare).

La piu' originale. Metto a pari merito le due giapponesi Civic ed Impreza. La Civic si contraddistingue per il design estremo e tecnologico e per l'anima sportiva. La Impreza mette in mostra il fascino da rally e la trazione integrale. Per la guida di tutti i giorni e' preferibile la Civic, purtroppo l'unico diesel disponibile e' il 2.2 i-CTDI da 140 CV, non esistono cilindrate piu' piccole. Fra uno o due anni dovrebbe uscire la nuova serie, forse conviene aspettare. Comunque mi piace molto (soprattutto negli interni) anche se corre il rischio di essere troppo appariscente e poco elegante.

Il miglior compromesso. La Astra e' un'auto recente, non costa eccessivamente ed offre qualita' e interni "da tedesca" (paragonabila all'Insignia di segmento superiore). Il motore 1.7 CDTI e' noto per la sua affidabilita' ma non e' molto elastico. L'auto e' ingombrante esternamente (442 cm) ma lo spazio interno non e' ampio come ci si potrebbe aspettare. Come linea a me piace (piu' della precedente) ad eccezione della parte posteriore. Ha la
singolarita' di avere come sospensione posteriore un ponte torcente con parallelogramma di Watt. Non brilla per lo sprint (0-100 in 11.5 s) ma da' sensazioni di comfort e robustezza. Insomma tanti pro e tanti contro. Da notare che il 1.7 CDTI esiste anche nella versione da 110 CV, troppo pochi pero' per un'auto di tale stazza.

E le altre? La Giulietta e' quella piu' affascinante, peccato che, scartando il troppo piccolo 1.6 JTDm da 105 CV, la scelta e' forzata sul 2.0 JTDm da 140 CV che in allestimento Distinctive viene ben 25.700 euro! Complessivamente una buona macchina, "in stile Alfa", come nota negativa cito i led dei fanali posteriori che proprio non apprezzo esteticamente. La Bravo e la Mazda 3 se la giocano alla pari con prezzo che ricade nella media della categoria. Punti di forza della prima sono l'ampio bagagliaio (ben 400 l), la linea filante e dinamica (anche se forse e' gia' invecchiata), l'assenza di difetti di rilievo. Per la seconda si deve parlare bene del nuovo 1.6 da 115 CV (uscito da poco) che promette bassi consumi e delle sospensioni posteriori multilink a 4 bracci (come nella Focus, le multilink della Giulietta sono a 3 bracci invece) mentre, per quello che mi riguarda, trovo le dimensioni esagerate (446 cm, la piu' lunga fra le auto in esame).

Conclusioni. 1 posto: Megane. 2 posto: Astra. 3 posto: Bravo e Mazda 3 (pari merito). (Classifica momentanea e soggetta a cambiamenti, le differenze sono lievi fra il primo e terzo posto. Potranno poi entrare nuove auto nella lista!).
 

venerdì 17 dicembre 2010

Una Leaf verde

Il futuro e' gia' adesso. Non dovremo piu' aspettare molto per vedere circolare sulle nostre strade le auto elettriche. La prima che sbarchera' in Europa, all'inizio del prossimo anno (ma in Italia verra' commercializzata verso la fine del 2011), sara' la Nissan Leaf, auto concepita escusivamente per la trazione elettrica. Gia' da una prima occhiata si capisce che e' un'auto proiettata al futuro: le linee sono stravaganti e tecnologiche, sia per garantire un bassa resistenza aerodinamica (obiettivo di ogni auto "ecologica" che si rispetti), sia per evidenziare il carattere "moderno" del mezzo. Ecco quindi il muso spiovente, con i fari allungati e la mascherina larga quasi a "bocca di pesce", e un posteriore massiccio, con forme arrotondate, dotato di ampio portellone. Come categoria siamo su una monovolume del segmento c, con dimensioni pero' molto abbondanti (la lunghezza di 4.45 m, insieme al passo lungo rendono molto abitabile e spazioso l'interno). 
Veniamo quindi alla motorizzazione: il motore termico tradizionale e' sostituito da un motore elettrico sincrono di 109 cv, in grado di fornire una coppia di 280 Nm da 0 a 2700 rpm. L'ampio range di funzionamento di un motore elettrico (in questo caso da 0 a 10000 rpm circa) consente di fare a meno del cambio, sostituito da un unico rapporto di riduzione. Consente anche di avere partenze molto scattanti, il motore e' brioso fino ai 2700 rpm di coppia massima (lo 0-100 km/h dovrebbe realizzarsi in 12 secondi circa). 
I lati negativi sono due, come per tutte le auto elettriche attuali del resto: autonomia e prezzo. L'autonomia dichiarata e' 160 km ma gli effettivi, ad esempio con climatizzatore acceso, saranno certamente minori. Questo limita ovviamente l'utilizzo extraurbano, considerano che i tempi di ricarica, allacciandosi ad una normale presa elettrica, sono di 8 ore. L'altro aspetto e' il prezzo, 35.000 euro non sono pochi, anche se l'acquisto sara' facilitato dagli incentivi (non si sa ancora la cifra in Italia, mediamente negli altri paesi europei siamo sui 5.000 euro). Altri aiuti verranno dall'esenzione del bollo per i primi anni e, pare, anche se e' da verificare, da speciali sconti delle compagnie di assicurazione. In teoria anche i costi dei tagliandi dovrebbero essere piu' bassi rispetto ad un'auto tradizionale perche' non ci sono olio motore e filtro da cambiare.
Insomma una scelta da valutare, prima dell'acquisto comunque occorre informarsi anche nei riguardi delle batterie e degli accumulatori che costituiscono la parte prevalente del
prezzo, un loro guasto e successiva sostituzione significherebbe quasi ricomprare la macchina, quindi bisogna assicurarsi che la durata della garanzia di queste parti sia abbastanza lunga. Ancora meglio, forse, se le batterie siano concesse a noleggio, come fa ad esempio Renault. Ma se tutto cio' non vi spaventa, anzi vi incoraggia il fatto che la Leaf sia stata eletta auto dell'anno 2011 in Europa, buon viaggio ad emissioni zero!


venerdì 3 dicembre 2010

Serpentone Mx-5

Quest'anno ne ha compiuti 20. Cosi' giovane e' gia' un mito, non mi riferisco ad una ragazza nel fiore dell'eta' ma ad un piccolo gioiello su quattro ruote di nome Mazda Mx-5. Per chi non la conoscesse e' una spider sportiva ma dal prezzo accessibile, apprezzata in tutta il mondo e con numerosi club di affezionati. Nella stagione estiva se ne vedono sulle strade ma non in modo eccessivo (anche se e' la spider piu' venduta di sempre!), comunque sono chiaramente riconoscibili, con la forma tonda, il profilo schiacciato e lungo, il muso simpatico. La prima versione poi presenta come elemento distintivo i fanali a scomparsa, altra caratteristica ben evidente.  La capote in tela e' un ulteriore elemento di distinzione, anche se l'ultima versione (la terza, in produzione dal 2005), offre, oltre alla capote in tela, il tetto rigido ripiegabile (cosa che magari fa storcere il naso ai tradizionalisti).
Alcuni dati tecnici: la Mx-5 attualmente e' disponibile con due motori benzina 1.8 (126 CV) e 2.0 (160 CV), il primo con cambio manuale a 5 rapporti, il secondo a 6 (manuale o automatico sequenziale); la vettura e' lunga 4.02 m e pesa 1075 kg (20 kg in piu' nel caso di tetto rigido) con motorizzazione 1.8, capace di uno 0-100 km/h di poco piu' di 9 secondi.
Gli allestamenti previsti sono due, uno base Wind ed uno completo Fire. Un 1.8 Wind costa 23.900 euro, quindi con il prezzo di una compatta si puo' portare a casa una macchina con vocazione sportiva, motore anteriore longitudinale e trazione posteriore di vecchio stampo. Anche sterzo, sospensioni e bilanciamento dei pesi appagano la guida sportiva ovviamente. Interessante la versione 1.8 Wind realizzata per festeggiare il 20esimo anniversario, ha cornici dei fari e della mascherina cromate.
Per concludere la risposto alla domanda: perche' parlo di Mx-5 oggi? Perche' sono venuto a sapere che lo scorso 18 settembre c'e' stato un raduno vicono a Essen, in Germania, con vetture provenienti da 17 paesi (fra cui l'Italia) che hanno stabilito il World Guinness Record di serpentone di Mx-5 piu' lungo al mondo (249 auto per una lunghezza complessiva di 3.2 km, quindi una distanza di circa 8 m fra ogni auto e la successiva). 
Grande Mx-5, un giorno sarai mia!


giovedì 2 dicembre 2010

Provocazione occhio elettronico

La situazione sulle strade e' sempre piu' un inferno, forse per il costante incremento di traffico, forse perche' chi guida e' meno rispettoso delle regole rispetto al passato, forse perche' con lo stile di vita odierno non si ha mai tempo e si tende ad andare di fretta, fiduciosi tanto che il rischio di essere puniti per l'infrazione commessa e' poco probabile. Ogni giorno, nel breve tragitto casa lavoro, osservo i seguenti  comportamenti "nocivi" da parte degli altri automobilisti: immissione arrogante dalla strada secondaria alla strada principale (l'opposto, cioe' ostacolare l'immissione nei casi in cui ad esempio si e' in coda, e' altrettanto frequente), svolta senza freccia, introduzione in rotonda a tutta velocita'. Per non parlare poi dei comportamenti fastidiosi di chi procede esageratamente lento, puo' trattarsi di persona anziana, di persona di qualunque eta' ma concentrata piu' sul cellulare che sulla strada, o semplicemente di persona incantata, con aria assorta, persa in chissa' quali sogni.
Ebbene, prendendo spunto dall'Opel Eye, fotocamera montata sugli ultimi modelli prodotti dalla casa automobilistica tedesca, capace di "guardare" la strada ed in particolare la segnaletica avvertendo il guidatore dei limiti e dei divieti, propongo di adottare una tecnologia simile su tutte le automobili di futura produzione per registrare infrazioni sulla strada in tempo reale, una sorta cioe' di autovelox mobile, che si sposta con noi come un grande fratello sanzionatorio. Pensate che soddisfazione riprendere chi vi taglia la strada, con trasmissione automatica dei dati alla piu' vicina centrale di polizia (tramite rete wireless, non serviranno punti di accesso ovunque ma solo in posizione strategiche). La lettura delle immagini e delle misurazioni permettera' di decidere in pochi secondi se applicare la multa. Dato che certe infrazioni non vengono mai controllate, dato che di volanti in giro se ne vedono molto poche (l'automobilista se viene multato e' quasi sempre per eccesso di velocita' rilevato da un autovelox), quello proposto e' un modo, anche se poco simpatico (capisco), di riportare un po' di ordine e buon senso nelle strade.

mercoledì 24 novembre 2010

Il piccolo genio/1

Dopo oltre 140.000 km percorsi ho sufficienti elementi per fare un bilancio della mia compagna di viaggio Toyota Yaris 1.4 D4D. Acquistata nel giugno 2006, e' stata strapazzata sin da subito con una percorrenza record di 45.000 km circa nel primo anno (allora facevo vita da pendolare). Con il cambio di lavoro la media si e' poi attestata sui 30.000 km/anno, valore comunque non indifferente (nei fine settimana macino abbastanza). 
Il giudizio complessivo e' piu' che buono, sia dal punto di vista della qualita' di guida che nei riguardi della manutenzione. L'unico intervento non programmato ha riguardato la batteria, sostituita non molto tempo fa. Per il resto di rilevante c'e' da sottolineare solo il cambio della cinghia dei servizi, previsto per il tagliando dei 105.000 km (effettuato pero' a 120.000). Faccio notare che la distribuzione e' con catena, non cinghia, particolare importante che evita l'ulteriore spesa per la sostituzione della cinghia prevista in molte altre macchine. I tagliandi sono stati effettuati con regolarita' ogni 15.000 km (quindi molti frequenti, purtroppo) come previsto per la garanzia. Ricordando meglio, oltre al problema della batteria, di recente ho dovuto affrontare anche la questione del motore che vibrava e strattonava all'avvio, ma la soluzione e' stata semplice, ha riguardato il cambio del filtro della nafta che si era intasato. Ci sono stati anche due richiami da parte della Toyota, il primo per i fermi dei poggia testa posteriori, il secondo quello famoso del pedale dell'acceleratore (in entrambi i casi il lavoro in concessionaria e' stato molto veloce). Faccio un elenco degli aspetti positivi e di quelli che mi convincono di meno.

PRO:
  • Abitabilita'. Nonostante le dimensioni compatte c'e' molto spazio dentro. Inoltre il divano posteriore si puo' abbattere e frazionare.
  • Motore. Il diesel 1.4 turbo con i suoi 90 cv spinge molto sopra i 2000 giri. La macchina e' scattante e consuma poco, 20 km/l senza stare per nulla attenti all'acceleratore.
  • Guidabilita'. Ottima tenuta di strada, la macchina e' agile fra le curve, sospensioni discretamente rigide. Il rollio pero' e' marcato per l'altezza del baricentro.
  • Cambio: Preciso e morbido. Ma ultimamente puo' capitare che la retro faccia un po' di fatica ad entrare.                                
CONTRO:
  • Comfort: Motore molto rumoroso in abitacolo. Sedili non profilati. Con il sedile regolato molto dietro come nel mio caso la leva del cambio rimane troppo avanzata. Fra i rumori aggiungo quello, che a volte capita a freddo, tipo barattoli che sbattono, della catena di distribuzione (penso per problemi legati alla lubrificazione).
  • Dettagli: Tralasciando la plastica rigida del cruscotto che ci puo' anche stare. La parte bassa dell'abitacolo e gli interni porte sono molto economici (vedere ad esempio le maniglie delle porte o il tunnel fra i due sedili).  Segnalo anche il pomello  del cambio che scolorisce (quello originale infatti e' stato cambiato in garanzia) e le molle a gas del portellone posteriore che si sono presto scaricate con la conseguenza che il portellone da solo si apre solo a 3/4 (e la testa rischia di sbattere!).
  • Frizione: Non mi ricordo bene come era all'inizio ma ora stacca parecchio alta. Inoltre e' leggermente dura.
  • Sterzo: Lo preferirei piu' diretto ad alte velocita' ma non e' una macchina sportiva...
Aggiungero' in futuro altre osservazioni mano a mano che mi verranno in mente.